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I NOSTRI AMICI GATTI IN INVERNO: FATE ATTENZIONE!


Se i gatti hanno accesso alla tua macchina, o al garage, fai attenzione quando accendi il motore. I gatti a volte dormono dentro ai motori o sopra le ruote delle macchine parcheggiate, perché li proteggono dal vento e sono ancora caldi per un lasso di tempo dopo lo spegnimento. Prima di partire fai perciò attenzione!! Controlla che il tuo gatto sia altrove...e pensa anche ai randagi, prima di partire fai un giro delle ruote, guarda sotto l'auto e chiama, in modo da svegliarlo se sta dormendo per farlo uscire! Grazie!!!


FORASSACHI: UNA MINACCIA PER I NOSTRI AMICI

Penetrano in tutte le parti del corpo. Fra le tante insidie estive a cui è esposto Fido, c’è quella dei forasacchi che da molti cinofili viene considerata una vera maledizione. In questo periodo una tranquilla passeggiata con il proprio cane in un luogo dove c’è vegetazione (campagna o anche tra le aiuole del parco o giardino che si è soliti frequentare), può trasformarsi improvvisamente in una spiacevole realtà. Si tratta di entità vegetali secche che si staccano dalle spighe delle graminacee selvatiche che solitamente sono costituite da diverse decine di forasacchi ed al loro interno racchiudono il seme. Sono di dimensioni molto piccole, da uno a tre centimetri e di colore giallo paglierino, con le ariste più scure che vanno dal marrone al nero. Hanno la caratteristica forma a lancia e sono rivestiti su tutta la superficie da una fitta ed ispida zigrinatura che, anche se quasi invisibile ad occhio nudo, è molto percettibile al tatto. Questa proprietà costituisce la loro vera essenza deleteria. Infatti la loro prima azione patogena è quella di riuscire a penetrare nella pelle del cane provocando spesso profondi tragitti fistolosi. Questo è dovuto proprio a queste ispide particelle, cioè alla superficie dentellata del forasacchi che, a seguito dei movimenti corporei del cane vengono attivate e per inerzia avviene così l’azione di penetrazione che è lenta ed inesorabile, sempre in avanti, senza quasi mai poterne fuoriuscire e causando spesso seri e gravissimi danni. Questo tipo di incidente è sempre in agguato, ma solo durante i mesi estivi, infatti, i forasacchi imperversano quando seccano le erbacce da aprile nelle regioni più calde, fino a tutto ottobre. Le parti anatomiche maggiormente esposte alla penetrazione dei forasacchi sono: il condotto uditivo, gli occhi, gli spazi interdigitali, le narici, le loggie ascellari, la regione inguinale, l’interno del prepuzio per i maschi e la vulva per le femmine ed ancora la regione perianale, ovvero sotto la coda. Per quei cani a pelo lungo che vivono in campagna o in giardini incolti, che non vengono mai spazzolati, nè lavati, nè tanto meno tosati, i forasacchi possono impiantarsi contemporaneamente a decine e centinaia in diverse parti del corpo. Questo perchè si attaccano sul pelo infeltrito e con il trascorrere dei giorni riescono a penetrare nei punti più impensati del loro corpo. Un’altra importante segnalazione da fare è la possibile penetrazione dei forasacchi nelle vie respiratorie profonde che spesso è causa di affezioni gravissime a carico del torace. Un’elevata incidenza di questa casistica è riscontrata nei cani da caccia. Anche la penetrazione di un forasacchi in una delle narici è un’evenienza abbastanza frequente. In questo caso i sintomi che il malcapitato presenta sono ancora più violenti ed imponenti ed attirano inevitabilmente l’attenzione del padrone. Consistono in una forte ed inarrestabile starnutazione da parte del soggetto con una serie continua di dieci, quindici, ma anche venti starnuti ed oltre, fino a battere il naso per terra. Tutto questo di solito si verifica in breve tempo e spesso segue anche una "rinorragia" ovvero emissione di gocce di sangue dalla sola narice in cui è penetrato il corpo estraneo. Questo ulteriore sintomo di solito aiuta anche a capire in quale delle due narici è effettivamente penetrato il forasacchi, in questo caso per procedere all’estrazione bisognerà anestetizzare il soggetto. Quando poi il forasacchi capita accidentalmente in un occhio, è strano a dirsi, ma la sintomatologia è meno imponente, anche se in realtà il fastidio, unitamente al dolore, non possono essere inferiori. Per questo caso, di solito, il padrone non riesce quasi mai ad immaginare che si tratti di questo tipo di incidente e porta il cane dal veterinario perchè lo nota con l’occhio chiuso, un po’ tumefatto e con un’intensa lacrimazione. Quando poi il corpo estraneo viene estratto, se vi assiste il proprietario, di solito rimane sbigottito e quasi non disposto a crederci. Quando un forasacchi penetra in un occhio i pericoli che possono derivare vanno dalla inevitabile irritazione traumatica da corpo estraneo a carico della congiuntiva ad un possibile altro più severo danno quale quello della cornea. Il quadro patologico che può conseguire sarà più o meno grave a seconda sia della grandezza e ruvidezza del forasacchi sia della localizzazione di quest’ultimo all’interno delle palpebre e soprattutto del tempo di persistenza. Una rapida estrazione di un forasacchi può causare soltanto un’ulcera corneale superficiale, ma se l’azione traumatica del forasacchi agisce a lungo, perchè viene rimosso dopo qualche giorno, si potrà creare un’ulcera corneale profonda con possibili complicanze settiche (specialmente Pseudomonas), molto resistenti alle preparazioni oftalmiche antibatteriche che potranno aggravare il già severo quadro patologico traumatico fino alla completa perforazione della cornea e finendo per causare addirittura perdita parziale o totale della vista. Una volta asportato il corpo estraneo bisognerà procedere alle opportune cure, che a seconda della gravità del caso verranno prescritte. Prestate massima attenzione al vostro amico!


ATTENZIONE AL COLPO DI CALORE

Il colpo di calore colpisce d’estate quando i cani vengono lasciati nell’auto chiusa o troppo esposta al sole. Questa patologia si può anche quando i cani fanno sforzi fisici, corse etc, nelle ore più calde della giornata. Predisposizione razziale: brachicefale (muso corto e schiacciato).
I possibili sintomi: aumento della frequenza respiratoria, vomito e scialorrea, mucose bluastre, mancanza di equilibrio (barcollamento) e successivo svenimento.
Cosa fare: spostare il cane in un posto fresco iniziando a raffreddare il corpo con panni bagnati di acqua, sul collo, sotto le ascelle e nella zona inguinale Non usare ghiaccio o acqua troppo fredda e non forzare il cane a bere. Andare dal veterinario al più presto poiché il colpo di calore può essere fatale.
I cani che vivono all’aperto devono avere sempre un posto ombreggiato e acqua a disposizione. Non far correre i cani nelle ore calde della giornata e nei giorni particolarmente torridi. Non lasciarlo in auto.


PAURA DEI RUMORI

La paura, nei cani come negli esseri umani, è una reazione naturale che nasce dall’istinto di sopravvivenza e aiuta a proteggersi dai pericoli. Quando il cane avverte un rumore molto forte, come il suono di un tuono o dei botti, potrebbe scappare per cercare di proteggersi. A volte, però, la paura si trasforma in fobia, un timore eccessivo ed esagerato, e diventa un pericolo per il cane che può anche arrivare a ferirsi mentre cerca di fuggire e nascondersi. Il cane può sviluppare reazioni quali tremori, respiro affannato, salivazione eccessiva, panico.
Per cercare di aiutare il cane a superare la sua fobia è bene comportarsi con lui normalmente e rassicurarlo. L’ideale, dunque, durante un temporale o quando ci sono i fuochi d’artificio, è parlare al cane con un tono allegro, in modo che l’animale percepisca che il rumore forte non rappresenta un pericolo e che non c’è niente di cui preoccuparsi.
A casa possiamo aiutare il cane garantendogli un posto tranquillo e facendo in modo che si trovi nella stanza meno esposta ai rumori forti in caso di botti e di temporali. Possiamo inoltre utilizzare suoni neutri per coprire il suono scatenante la fobia, ad esempio possiamo accendere la televisione se fuori infuria un temporale o se ci sono i fuochi d’artificio. Utile anche distrarre il cane con attività e giochi molto coinvolgenti. Attenzione! Molti cani fuggono, è pertanto sconsigliato lasciarli in giardino da soli!!


IL TUO CANE/GATTO HA PRESO UNA ZECCA? COSA FARE

 


Le zecche sono parassiti esterni ematofagi di molti animali, uomo compreso. Sono artropodi e fanno parte, insieme a ragni, acari e scorpioni, della classe degli Aracnidi. Le loro dimensioni vanno dai 2 agli 8 mm, in media. Affinché il loro sviluppo e il loro ciclo riproduttivo possano essere portati a termine, è necessario che si nutrano di sangue, possono però resistere a lunghi periodi di digiuno.
Le zecche non attaccano l'ospite saltando o volando, bensì rimangono appostate fino al passaggio di un uomo o di un animale la cui presenza è rivelata sia dal calore che dall'anidride carbonica da questi emessi. La puntura è spesso indolore, e non causa prurito.
Per evitare che il nostro cane o gatto ne diventi ospiti sono necessari periodici controlli e regolari spazzolature specialmente quando si torna da passeggiate tra l'erba e i boschi, e trattare il cane con adeguato prodotto anti zecche che il vostro veterinario saprà indicarvi.
Per staccare le zecche dalla pelle del nostro cane con una pinzetta afferriamo delicatamente la zecca il più vicino possibile alla pelle del cane e facciamo una leggera trazione verso l’esterno, facendo attenzione che non si spezzi e che quindi vi rimanga all'interno il rostro. Una volta staccata, la zecca non va buttata per terra e schiacciata, perché non faremmo altro che far proseguire il suo ciclo naturale, che per partorire si stacca dall’animale (partorisce oltre 500 uova).
COSA NON FARE
-Non cercate di rimuovere la zecca facendola oscillare o tirandola bruscamente: favorireste il distacco della testa
- Non uccidete la zecca schiacciandola con le mani
- Non cercate di staccare la zecca cospargendola di smalto per le unghie, alcool o altro: si tratta di tentativi di interromperne la respirazione, destinati però all'insuccesso, perchè la zecca respira solo poche volte in un'ora. Tali tentativi possono inoltre indurre nella zecca il vomito, contribuendo a mettere in circolo
tossine eventualmente dannose, in quanto vettori di numerose patologie.
Se non vi sentite sicuri nell'effettuare questa procedura chiedete consiglio al vostro veterinario!

ALIMENTAZIONE

L'alimentazione di un cane deve basarsi su cibi adeguati. È inoltre indispensabile dosarla attentamente, per evitare che l'animale sia denutrito o ipernutrito. Se i padroni si lasciano dissuadere facilmente, i cani sviluppano raffinate tecniche di accattonaggio cui è davvero arduo resistere. Ciò comporta frequenti casi di animali in sovrappeso e persino l'insorgenza di vere e proprie patologie. Per questo motivo l'alimentazione deve essere moderata e adeguata alla taglia.
È bene non dare i resti del pranzo al cane, soprattutto cibi unti, speziati e piccanti. Se somministrate carne fresca ricordiamo che deve essere ben cotta per eliminare evenutali batteri o parassiti che andrebbero ad insediarsi nell'intestino del cane.
Ci sono inoltre alcuni cibi potenzialmente pericolosi:
- LE OSSA
Le ossa maggiormente incriminate sono quelle di volatili(pollo, gallina, tacchino ecc.) e quelle di coniglio che hanno la tendenza a scheggiarsi in frammenti appuntiti che lesionano non solo l’intestino ma anche l’esofago durante la deglutizione o in caso di vomito. Altro inconveniente causato da un’alimentazione contenente ossa è il "tenesmo", cioè lo sforzo associato al dolore durante la defecazione che si presenta difficile a causa della secchezza e della compattezza delle feci (causano, in parole povere, stipsi); lo sforzo dell’animale nell’atto di evacuare può portare a lesioni del retto che si possono manifestare con la presenza di sangue sulla superficie delle feci.
- AVOCADO
le foglie, i frutti ed i semi contenono una tossina molto pericolosa per gli animali.
- PRODOTTI CONTENENTI XILITOLO
Questo composto può causare danni al fegato. Lo xilitolo si trova come sapete anche in gomme da masticare, caramelle, biscotti senza zucchero, caramelle senza zucchero e dentifricio, e può provocare ipoglicemia marcata con conseguenti danni epatici. Leggete sempre le etichette
- CIOCCOLATA
E' pericolosissima, contiene teobromina, una sostanza tossica per i cani.
- ALCOL, CAFFE', TE'
Le sostanze in questi prodotti possono provocare vomito, diarrea, difficoltà nella respirazione, sete e minzione continua, iperattività, tremori e convulsioni.
- UVA FRESCA E UVA SULTANINA
Vanno a colpire i reni del cane.
- FARINACEI
(patate crude, piselli, fagioli, cavoli), in quanto possono provocare fermentazione;
- CIPOLLE E CAVOLI
In quanto contengono una sostanza che distrugge i globuli rossi circolanti, determinando così un’anemia (attenzione anche agli omogeneizzati per bambini, alcuni contengono farine aromatizzanti di cipolla)
- FRUTTA SECCA, NOCI, E NOCCIOLI DI ALBICOCCHE/CILIEGIE/MELE/PESCHE/MANDORLE
Chiedete consiglio al vostro veterinario per qualsiasi suggerimento e indicazione alimentare, saprà aiutarvi al meglio nella scelta giusta adatta al vostro piccolo o grande amico!

LA TORSIONE GASTRICA

Importantissimo, soprattutto per chi ha cani di taglia grande, imparate a riconoscere i sintomi solo così lo salvate.

 

LA MEDAGLIETTA SEMPRE APPESA AL COLLO

Una medaglietta aggangiata al collarino del vostro amico è una cosa utilissima. Perchè?In caso di smarrimento chi ritrova il vostro amico potrà contattarvi direttamente al numero di telefono da voi indicato, evitando così di dover allertare le autorità che avvierebbero la cattura del cane e la sua custodia presso il canile di riferimento della zona.
E' sempre obbligatorio però da parte del proprietario avvertire le autorità locali dello smarrimento del cane.


RACCOLTA DEIEZIONI


Ai sensi dell'articolo 2, comma 2, punto 4 "è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse". Tale obbligo non viene meno nel caso in cui il cane sia condotto temporaneamente da persona diversa dal proprietario, poiché, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della predetta ordinanza "chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo".
Ed è inoltre un dovere civico ed un'espressione del buon senso..

 

APPLICAZIONE MICROCHIP


La normativa vigente impone l'obbligo d'inserimento sottopelle del microchip per tutti i cani e la registrazione all'anagrafe canina. L'impianto sotto pelle può essere effettuata solo dai Medici Veterinari. Le utilità del Microchip sono le seguenti:
- Identificazione del padrone o dei cani smarriti
- E' un deterrente per furti o rapimenti, infatti il cane identificabile non è rivendibile.
- Essendo il proprietario dell' animale sempre identificabile, agisce da inibitore per gli abbandoni. In caso di incuria od abbandono il padrone andrebbe incontro infatti a pesanti sanzioni.
Se lo ami, mettigli il microchip!


LA PROCESSIONARIA: ATTENZIONE!!!!


La processionaria è un parassita appartenente all'Ordine dei Lepidotteri (Thaumetopoea pityocampa) si trova principalmente nelle vicinanze di pini e querce. Da marzo a maggio, sotto forma di bruchi, le processionarie scendono dai pini in lunghe file in cerca di un luogo adatto per trasformarsi in larve.
E' molto pericolosa soprattutto per cavalli e cani che possono inavvertitamente venire a contatto o ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto brucando l’erba o annusando il terreno. I sintomi principali sono intensa salivazione provocata dall’infiammazione con ingrossamento patologico della lingua, distruzione del tessuto cellulare della parte di lingua. I sintomi secondari sono perdita di vivacità del animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea (anche emorragica).
E' fortemente consigliato in caso di contatto di effettuare un abbondante lavaggio della bocca con acqua e recarsi al più presto dal proprio veterinario!

 

PIANTE NOCIVE PER IL CANE


I cani, non essendo erbivori, raramente vanno incontro ad avvelenamenti da piante d’appartamento/da giardino. Può però succedere soprattutto nei cuccioli (notoriamente molto curiosi o nel momento in cui si ha l'eruzione dei denti) o nei cani adulti annoiati e ansiosi, portati a masticare qualsiasi cosa a loro disposizione per trovare un'occupazione. I sintomi dovuti all'ingestione sono molto variabili, dipende ovviamente dal tipo di pianta. Nei casi più lievi possiamo avere stadi irritativi fino all'edema delle vie aeree, dispnea, vomito, diarrea e casi più gravi di convulsioni, shock, paralisi e coma.
Consigliamo di evitare che il cane abbia contatto con queste piante, e se accidentalmente ne avvenisse l'ingestione recarsi quanto prima dal proprio veterinario di fiducia.

PIANTE TOSSICHE CHE AGISCONO SULL’APPARATO GASTROENTERICO
- Azalea (Famiglia: Ericaceae )
- Bulbi gigli, tulipani, iris, narcisi (Famiglie: Amaryllidaceae, Iridaceae, Liliaceae)
- Ricino (Famiglia: Euphorbiaceae)
- Abrus Precatorius (Famiglia: Leguminosae)
- Edera (Famiglia: Araliaceae)
- Vischio (Famiglia: Loranthaceae
- Avv. da funghi (Famiglia:Amanitaceae)
- Avv. da Morella - Solanina)(Famiglia:Solanaceae)
- Avv. da noce (Famiglia: Juglandaceae)
- Stella di Natale, Croton o Corona di spine (Famiglia: Euphorbiaceae)

PIANTE TOSSICHE IN GRADO DI CAUSARE MANIFESTAZIONI DI STOMATITE-GLOSSITE
PIANTE ORNAMENTALI (Famiglia: Araceae)
- Dieffenbachia
- Filodendro
- Monstera
- Orecchio d’elefante, Alocasia
- Calla Lily
- Caladium
- Skunk Cabbage
- Calle
- Malanga

PIANTE TOSSICHE CHE AGISCONO SUL SISTEMA NERVOSO
- Ortica (Famiglia: Urticaceae)
- Tabacco (Famiglia: Solanaceae)
- Tasso (Famiglia: Taxaceae)

PIANTE TOSSICHE CHE AGISCONO SUL SANGUE E SULLA CIRCOLAZIONE

Contengono GLUCOSIDI CARDIOATTIVI
- Oleandro (Famiglia: Apocynaceae)
- Oleandro giallo (Famiglia: Apocynaceae)
- Mughetto (Famiglia: Liliaceae)
- Digitale (Famiglia: scrophulariaceae)

Contengono CIANURI
(Famiglia: Rosaceae)
Nomi comuni:
- Amarena
- Ciliegio
- Albicocco
- Mandorlo
- Melo

Contengono SOSTANZE STUPEFACENTI
- Marijuana (Famiglia: Cannabinaceae)
- Stramonio (Famiglia: Solanaceae)

ALTRI ALLUCINOGENI
- Peyote, Mescal, Cactus (Famiglia: Cactaceae)
- Epomoea violacea, Ipomoea violacea alba (Famiglia: Convolvulaceae)
- Noce moscata (Famiglia: Myristicaceae)
- Pervinca (Famiglia: Apocynaceae)
- Funghi (Famiglia: Agariceae)

PIANTE CHE PROVOCANO LESIONI DI NATURA MECCANICA
ARISTE DI GRAMINACEE (Famiglia: Graminae)
- Coda di volpe
- Orzo selvatico
- Needle and Thread Grass
- Three-awned Grass
- Cheat Grass, June Grass
- Forasacco

- Marrubio (Famiglia: Labiatae)
- Fillaree o Beggar Tick (Famiglia: Zygophyllaceae)
- Erba medica (Famiglia: Leguminosae)
- Sandbur (Famiglia: Graminae)
- Cockleburs (Famiglia: Compositae)
- Puncture Vine o Goat Weed (Famiglia: Zygophyllaceae)
- Burdock (Famiglia: Compositae)
- Cactus (Famiglia: Cactaceae)


PARASSITI INTESTINALI DEL CANE

I parassiti interni del cane, così detti "vermi" intestinali, sono un problema molto comune, che spesso il proprietario ignora perché non è sempre visibile a differenza di quanto succede per pulci e zecche che saltano subito all´occhio.
I principali parassiti sono:
- Coccidi (protozoi)
- Giardia (protozoi)
- Ascaridi (vermi tondi)
- Tenie (vermi piatti)
- Ancilostomi (vermi uncinati)
- Tricocefali (vermi tondi)
Possono causare diarrea, vomito, rallentamento della crescita, gonfiore dell´addome, e in alcuni casi, provocare anche la morte dell´animale. Per questi motivi prevenire e trattare efficacemente i parassiti è importante non solo per il benessere del nostro animale, ma anche per tutti gli altri animali che condividono gli stessi ambienti, uomo compreso. La trasmissione da un animale infestato a uno sano avviene solitamente per contatto diretto o attraverso il terreno contaminato con le feci che possono contenere uova di parassiti. Nei cuccioli, alcuni parassiti possono essere trasmessi con il latte dalla madre al cucciolo e durante la gravidanza. Infine alcuni parassiti possono infestare il nostro animale utilizzando ospiti intermedi come le pulci e le zecche o altri animaletti.

COME PREVENIRE
- Raccolta delle feci, questa misura è essenziale per prevenire la contaminazione ambientale con le uova e larve dei parassiti (solitamente dotati di elevata resistenza) pensate che 3 parchi pubblici su 4 sono a rischio infestazione.
- Somministrazione di alimenti industriali o di cibi cotti, questo permette di prevenire la trasmissione di parassiti come le tenie.
- Controllo periodico dal veterinario che se è il caso può eseguire anche un esame delle feci, indicatore di una parassitosi intestinale in atto (anche nei soggetti apparentemente sani) e dare un trattamento farmacologico appropriato.
- Svermare i cuccioli con regolarità
- Sottoporre a trattamenti regolari i cani che vivono in giardino e che possono ingerire direttamente larve di parassiti oppure lumache e piccoli anfibi che possono essi stessi ospitare larve di parassiti. E´ comunque indicato un controllo periodico in tutti i cani, perché il solo frequentare i giardinetti può esporre l´animale a rischio di parassitosi intestinale.
Il veterinario di fiducia saprà indicarti il modo migliore per proteggere il tuo amico!


PARASSITI ESTERNI DEL CANE


Gli ectoparassiti sono i parassiti che vivono all'esterno del corpo, sulla pelle del cane. Incudono un'ampia gamma di parassiti artropodi, che possono essere dell'ordine degli Acarina (zecche e acari) o della classe degli Insecta (pulci, pidocchi masticatori e succhiatori, zanzare, mosche e flebotomi o pappataci).
I sintomi clinici dell'infestazione da ectoparassiti dipendono dalla natura e dalla specie dei parassiti esterni presenti sulla cute dell'animale, spesso possono includere:
- grattamento, prurito
- strofinamento
- mordicchiamento, talmente intenso da causare ferite aperte
- perdita di peli
- peggioramento della qualità del pelo
Quando compaiono questi sintomi, è importante chiedere il consiglio di un veterinario.
E' però possibile che l'animale non mostri alcun segno di infestazione da ectoparassiti (ad es., presenza solo di zecche attaccate alla cute). L'unico segno osservabile potrebbe essere la presenza di una zecca sulla cute del cane, che va rimossa rapidamente e nel modo corretto per evitare il passaggio delle malattie trasmesse da zecche ed evitare che vi rimanga parte della testa sottopelle.
Ricordiamoci quindi di controllare periodicamente i nostri amici cani e gatti, e soprattutto di proteggerli con gli appositi trattamenti antiparassitari che si trovano in tutti i negozi per animali e farmacie anche senza ricetta. Se non sapete quale usare o il vostro animale ha problemi dermatologici, neurologici o di salute in generale non esitate a chiedere consiglio al vostro veterinario che vi saprà indicare il prodotto giusto per il vostro amico!


LE UNGHIE DEI CANI

 

Le unghie del cane si allungano nella stessa misura in cui si consumano a contatto con il suolo. Tale usura si verifica solo quando l'animale compie un adeguato esercizio di moto e cammina su terreni duri; ma se conduce vita prevalentemente "salottiera" e si muove su terreni cedevoli, le unghie crescono a dismisura e si incurvano su se stesse con la conseguenza di una fastidiosa penetrazione nella carne del polpastrello. In casi del genere l'animale soffre intensamente ogni qualvolta appoggia il piede e procede zoppicando a fatica. Pertanto le unghie vanno periodicamente controllate e, quando sono sproporzionate, devono essere accorciate.
Prima di spiegare come va effettuato il taglio delle unghie occorre fare qualche precisazione anatomica. L'unghia appare come una sorta di cono corneo, di differenti dimensioni a seconda della taglia dell'animale; all'interno è posta una parte carnosa, la cosiddetto "polpa dell'unghia", ricca di vasi sanguigni e di diramazioni nervose, che non raggiunge l'estremità libera della parte cornea ma si arresta qualche millimetro prima. Durante il taglio, attenzione dunque ad amputare solo la parte in eccesso, facendo in modo di non ferire l'interno carnoso dell'unghia. Se il cane ha le unghie bianche l'operazione risulta abbastanza agevole, perché la parte viva è facilmente individuabile esternamente per la coloritura rosata, mentre le unghie nere rendono più ardua l'impresa pertanto per sicurezza rivolgetevi a chi lo sa fare. Servitevi di una tronchesina molto robusta e ben tagliente con un taglio netto, perché, specie nei cani di grossa mole, l'unghia oppone una notevole resistenza ai taglio.
Se non vi sentite sicuri non improvvisate, chiedete ad un esperto! ;)


GHIANDOLE PERIANALI

IL VOSTRO AMICO HA UN GRAN PRURITO AL SEDERINO??
CHE COSA SONO LE GHIANDOLE PERIANALI.
Sono ghiandole che si trovano lateralmente all’ano del cane, sotto la coda. Producono un secreto che serve a lubrificare il defecamento e come deposito di feromoni che il cane utilizza poi come marcatore di territorio. Normalmente il secreto è chiaro ed emana un odore che l’olfatto umano quasi non percepisce, mentre se le ghiandole sono infiammate, si ha una ritenzione di secreto ghiandolare che provoca la produzione di batteri che rendono il liquido scuro, denso e di odore sgadevole.

COME CI SI ACCORGE SE IL PROPRIO CANE HA LE GHIANDOLE INFIAMMATE?
Il primo sintomo è quello del prurito. Si vede il cane che striscia il sedere per terra; si gratta in comtinuazione l’ano, anche con i denti ; non trova posizione nel sedersi ; dopo aver defecato resta in posizione come se avesse sifficolta’ a liberarsi.
Che cosa provoca questa infiammazione?
* La diarrea ricorrente, stitichezza ricorrente;
* La sovraproduzione ormonale, soprattutto nei cani dominanti ;
* Malattie dermatologiche, allergia.

COME SI CURA?
Normalmente basta semplicemente spremerle. A volte, se necessario, terapia antibiotica e impacchi caldi sulla parte interessata.
Non sottovalutate questo disagio di prurito, potrebbe essere sintomo di lesioni o infezioni, rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia.


CICORIA DEI CANI

C'è il cambio di stagione, e i cani mangeranno molta erba, un tipo di cicoria liscia nella parte finale e ruvida alla base.
Nei primi giorni vomiteranno e mangeranno meno...successivamente non vomiteranno più e faranno delle feci contenenti l'erba attorciliata...non vi preoccupate!! E' tutto regolare: la prima fase serve a pulire lo stomaco , la seconda l'intestino!


PROTEGGERE IL CANE DALLA FILARIA

 
La filaria è una malattia parassitaria trasmessa dalle zanzare comuni agli animali domestici come cani e gatti. Recenti studi hanno dimostrato che la zanzara tigre è uno dei più diffusi portatori della malattia. Le larve di Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio del cane tramite la puntura della zanzara e si sviluppano in circolo fino a diventare dei vermi adulti (fino a 15 centimetri di lunghezza) che vanno ad installarsi nella zona attorno al cuore e ai polmoni, provocando problemi a livello cardiaco e respiratorio. Da queste sedi liberano ancora nuove larve che si diffondono e creano un’infestazione massiccia che, se non diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte del cane.
Per questo vi consigliamo di effettuare uno SNAP o un esame di laboratorio dal vostro veterinario per verificare se il vostro animale ne è contagiato, se lo fosse iniziate con la cura che vi prescriveranno. Se non lo fosse è il momento di iniziare con la PROFILASSI! Informatevi dal vostro veterinario sul modo migliore per proteggere il vostro amico!!


BISCOTTI PER CANI: RICETTA


(consigliamo di chiedere sempre il parere del vostro veterinario prima di provare la ricetta)

GUSTO POLLO
Ingredienti:
2 bicchieri di farina
3 cucchiai di olio vegetale
1 bicchiere di farina di granoturco
1 uovo sbattuto leggermente
½ bicchiere di brodo di pollo
2 pizzicchi di prezzemolo tritato
1 bicchiere di fegatini di pollo cotti (arrosto o bolliti) e tritati

Procedimento:
Riscaldare il forno a 200°C.
Mescolare in una scodella la farina bianca con quella di granoturco.
In un'altra scodella sbattare l'uovo ed aggiungervi il brodo, tre cucchiai di olio vegetale e due pizzichi di prezzemolo miscelando bene il tutto.
Aggiungere un po' alla volta le farine al liquido ottenuto mescolando bene in modo da creare un impasto omogeneo nel quale verranno successivamente aggiunti anche i fegatini ben tritati.
Quando l'impasto avrà raggiunto una buona consistenza e sarà lavorato omogeneamente si potrà passare a distenderlo col mattarello su un foglio di carta da forno per poi ritagliarvi i biscottini con uno stampino oppure lavorandoli a mano: io ho creato dei bigoli di pasta che poi ho sezionato col coltello in cilindretti di 2-3cm l'uno, ad ogni cilindretto ho successivamente dato la forma di un piccolo osso schicciandolo con le dita al centro e ai lati.
Le dosi sono sufficienti per 50-60 biscotti di media grandezza.
I biscotti vanno cotti per 15 minuti o finchè non diventano duri.
Si conservano in frigorifero o in freezer.